Articoli / Critica dell'arte
20. Cate Maggia
E' un luogo quello che descrivono i lavori di Cate Maggia, opere che solo apparentemente accolgono figure consuete, come immagini di donne, foglie, fiori, simboli appartenenti al quotidiano collettivo. Osservando attentamente i collage polimaterici della Maggia, però, qualcosa sposta queste immagini attraverso un'ulteriore percezione, qualcosa che permette di accedere a nuove aperture nelle visione e schiude itinerari percettivi altri. Così, se ogni oggetto si dà come un racconto, contemporaneamente riesce anche a configurarsi come icona, e tutta la composizione immediatamente muove la sua struttura narrativa verso una proposizione di immagini quasi lunare, tanto più evidente quanto più calata in un'atmosfera che a volte si rivela di struggente malinconia.
Ma ancora, nell'assemblaggio delle immagini, la struttura del lavoro si muove, e nello stesso tempo muove la struttura psicologica che il quadro sottende, come se l'apparire delle varie figure evidenziasse mescolanze che l'accostamento delle immagini scelte dalla Maggia accoglie come Storia. I suoi lavori diventano luoghi aperti, onirici, disposti ad accogliere l'immaginario dello spettatore e le sue proiezioni mentali, diventando quindi contemporaneamente luogo dell'artista e luogo dell'osservatore. Abbiamo allora universi quotidiani e fantastici, che diventano tanto più attraenti quanto capaci di accogliere un mondo mentale e parallelo, possibile solo nello spazio che all'immaginario comune l'arte della Maggia è in grado di offrire. Alla base dell'opera di quest'artista c'è un solido impianto grafico, oltre che un sapiente taglio delle inquadrature, derivante dai suoi studi di architettura, che rendono le sue composizioni assolutamente cercate, studiate e non casuali, mentre l'uso del colore e delle trasparenti velature finali sono frutto di una concezione cromatica di emozionante immediatezza.
Presentazione per la mostra Qual piuma al vento..., Torre Comunale, Vitorchiano, 2008 e e per il catalogo personale dell'autrice.

