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Non verba non scripta

Ottobre 2009

Rieti, Studio7 Spazio Arte. Non verba, non scripta.

Mostra inserita nella rassegna Fotografika II. A cura di Barbara Pavan. Catalogo.

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Non verba, non scripta è una serie di piccole stampe fotografiche completate da forti segni tracciati con biro nera, che quasi giungono a nascondere le immagini. Solo un'attenta osservazione, infatti, permette allo spettatore di cogliere, sotto la spessa coltre materica d'inchiostro, la riproduzione di fiori. Scatti veloci in splendidi giardini, primi piani di bouchet nuziali, belle foto che sono state eclissate, nascoste, quasi, cancellate.

Tutto deriva dal ricordo della lettura di un passo dello Zibaldone di Giacomo Leopardi, uno dei testi più inquietanti, ma anche più struggenti, di tutta la letteratura. La descrizione del giardino sofferente fu scritta dal poeta a Bologna, nell'aprile del 1826, per dimostrare che "non gli uomini solamente, ma il genere umano fu e sarà sempre infelice di necessità. Non il genere umano solamente, ma tutti gli animali. Non gli animali soltanto, ma tutti gli altri esseri al loro modo. Non gl'individui, ma le specie, i generi, i regni, i globi, i sistemi, i mondi".